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Vist per voi |


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Antefatto: Ospite dell’amico Marco, al secolo IZ0MFI (ex IW0CQW), sono rimasto colpito dal sistema impiegato dal nostro scienziato per eliminare le interferenze in HF dal suo Collins KWM-2, e gli ho quindi chiesto se voleva scrivere qualcosa sull’argomento… Ecco qui il suo parto letterario. Caro Marco sinceri complimenti per il tutto, ma soprattutto per la bellissima seconda operatrice Anna.
Buona lettura, 73 de Roberto ik0lrg |
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La mia Idea di Stazione radio amatoriale di citta’ ricavata in una camera da letto matrimoniale (proprio per non togliere molto spazio e presenza alla Famiglia) Ho una discreta repulsione alle apparecchiature elettroniche che all’accensione effettuano anche se mascherato da test funzionale “bite” il boot di un computer. Sono piuttosto convinto che, discorso a parte le prospettive future derivanti dai perfezionamenti delle tecniche attuali SDR (vedi Flex...ma e’ ancora presto), il connubio tra elettronica digitale e analogica sia stato creato per semplificare la vita dei progettisti e soprattutto dei costruttori nello sviluppo di circuiti analogici efficienti facilmente replicabili. Inoltre, gli apparati attuali o degli ultimi venti anni sono filosoficamente, perche’ calibrati a microcontrollore, e tecnologicamente, perche’ SMT, poco interessanti se non per la “compilazione dei menu’” e aggiustare il guadagno microfonico, l’equalizzatore, la potenza RF ecc... in stile personal computer. |
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Tutto qua??? Bisogna cambiare allora l’apparato con quello nuovo col “filtro roofing” piu’ performante da 3 Khz invece di 5 e spendere almeno altri 8000,00 €.....sigh! Negli anni ’60 invece, ogni apparato era facilmente ispezionabile e soprattutto manutenibile dal Radioamatore di buona volonta’. I costruttori addirittura, descrivevano nel manuale di uso e “manutenzione” i passi da seguire per controllare, riparare e allineare in casa con pochi strumenti tipo tester e grid-dip meter, l’apparato che ogni sei sette mesi poteva avere bisogno di un po’ di “coccole” amorose facili facili da parte del proprietario che, per forza di cose e portafoglio, doveva diventare un po’ tecnico e poteva un giorno addirittura farsi venire la voglia di costruire da solo o meglio, in jointventure con altri Radioamatori, qualche ammennicolo incluso un trabiccolo che poteva ricevere e anche trasmettere. Ho deciso allora di allestire una buona stazione amatoriale con buone “aspettative di vita” perche’ si puo’ riparare in casa con pochi strumenti, sfasciando “per i pezzi” qualche radio o televisore vecchi di zia o di nonna. Ho indirizzato il mio interesse agli apparati che utilizzavano i componenti elettronici piu’ affidabili e cosi’ nel 2000 e’ iniziata la postazione per la sola fonia e divertimenti vari che e’ di seguito rappresentata: |
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Per operare in HF le mie attenzioni sono ricadute su un RTX per la sola ssb molto ambito e costoso: Il KWM-2 della Collins. Questo apparato nasce nei primi anni ’60 per l’impiego mobile ma dato il successo anche in postazione fissa, e’ stato costruito sino agli anni ’80. Oltre all’impiego in campo radioamatoriale e’ stato in uso anche presso organi governativi e paramilitari per la sua robustezza e versatilita’ d’impiego, utilizzabile con il suo corredo di quarzi opzionali da poco piu’ di 3 a 30 Mhz con qualche buco tra i 5,5 e 6 MHz. Impiega tutte valvole robuste di comune impiego e di facile reperimento su Internet specialmente su ebay. Maggiori riferimenti possono essere trovati anche qui: http://www.collinsradio.org/html/kwm-2.html Ha nel suo interno l’opzione originale del noise blanker che per l’impiego da casa fornisce qualche effetto solo sulle gamme alte sopra i 18 Mhz con il QRM impulsivo delle scintille delle candele e dei motori elettrici. Per ottenere una buona riduzione dei disturbi specie sulle gamme basse dei 40 e 80 metri ho per prima cosa migliorato le caratteristiche dinamiche impiegando un preselettore esterno tra la parte ricevente del RTX e il segnale d’antenna (interrompendo il percorso del rele’ RF): |

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Questo preselettore e’ un filto sintonizzabile che copre con varie gamme il range completo delle HF e ho impegato il circuito descritto in questo sito: http://www.bavarian-contest-club.de/projects/presel/presel.pdf Questo circuito e’ molto efficace e comprende anche i circuiti di commutazione per poterlo inserire tra un ricetrasmettitore e l’antenna bypassando tutto in trasmissione; Nel mio caso ho costruito solo la parte selettiva. Vedendo i grafici rappresentati, gli andamenti mi ricordano molto quelli del preselettore del pregiato apparato PT-8000 Hilberling: http://hilberling.com/produkte/produkte_pt8_t9.htm Ancora pero’, non ero soddisfatto: Nel mio QTH, al settimo piano sotto il terrazzo, pur avendo una buona presa di terra e poco cavo coax, sono afflitto da qualche anno da un forte QRN che genera l’occupazione a passi di 70-80 Khz di fette da 25-30 Khz di banda tra 3 e 5 Mhz con segnali mediamente di S9+20, 9+30 dB rendendo spesso impossibile la ricezione di tutta la gamma degli ‘80 con la mia antenna verticale. Ho allora installato una filare randoom con una sua calata che commuto alternativamente utilizzando questa scatola di commutazione che comprende anche un amperometro RF a termocoppia per ottimizzare gli accordi per la massima corrente trasferita e quindi irradiata: |
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Il risultato e’ migliorato e scegliendo di volta in volta l’antenna meno rumorosa il QSO continua ma, non sempre perche’ insieme al disturbo scende molte volte, di pari intensita’, anche il segnale e allora come risolvere? In commercio esistono molti riduttori d’interferenze audio ma spesso non risolvono il problema che e’ presente al connettore d’antenna, meglio eliminare il problema ma non si conosce l’obiettivo dove sparare con il “trombone di zio paperone” caricato a chiodi e bulloni! La MFJ e altri costruiscono un giochino che sfruttando il segnale proveniente da due antenne giocando sulla fase e ampiezza di arrivo dei segnali, quasi sempre tira fuori quello che sembrava impossibile, disturbi intenzionali e pernacchi inclusi: http://www.mfjenterprises.com/Product.php?productid=MFJ-1025 http://www.dxengineering.com/Parts.asp?ID=1227&PLID=215&SecID=32&DeptID=12&PartNo=DXE%2DNCC%2D1 Cercando anche su siti russi ho trovato gli schemi e ho replicato un cosino piccolo piccolo: |



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Questo scatolino, posto dopo tra il preselettore e il ricevitore rende la ricezione da 3 a 7-8 Mhz una delizia, ovviamente, bisogna lavorare di fino con le manopole ma in fondo e’ proprio li il gusto e i risultati si sentono. Infine, ho aggiunto recentemente un preselettore aggiuntivo anche sull’ “antenna steering” di rumore o notching per migliorare ulteriormente la dinamica con ottimi risultati con segnali interferenti piu’ forti. Non ho fatto altro che replicare la sola banda che copre il range tra 3 e 10 Mhz dell’ottimo preselettore esterno famoso, costruito utilizzando un condensatore variabile tolto da una radiolina cinese da 2 € considerando che costa di meno comperare tutta la radio (e rimangono altri pezzi) che un pezzo di ricambio che forse non si trova e bisogna girare. La scatolina e’ quella di un vecchio adattatore a 115Vac da presa a muro. L’allineamento del sistema di “antenna steering” viene agevolato dalla presenza di un indicatore panoramico che consente una rapida occhiata allo spettro intorno 50 Khz al segnale ricevuto. Prelevando una piccolissima parte del segnale prima del filtro meccanico IF a 455Khz ed equalizzato nell’ampiezza, per via dell’assorbimento a centro frequenza da parte del filtro, viene inviato a questo simpatico ricevitore panoramico della Heathkit che si chiama HO-13 nella versione a 455 Khz. Leggendo il manuale e’ possibile capire in dettaglio meglio le cose: |
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http://bama.edebris.com/manuals/heath/ho13/ Oppure il vecchio Panadaptor: http://oak.cats.ohiou.edu/~postr/bapix/Panadap.htm Il sistema d’antenna come dicevo, e’ costituito da una verticale di 7 metri tipo “canna da pesca” e da una filare di 15 metri sempre tipo “canna da pesca” orizzontale. Ebbene si una canna da pesca orizzontale fatta col filo, solo un po’ piu’ lunga ma stesa a un paio di metri dal terrazzo giusto per captare in maniera diversa (polarizzazione e ritardo) quello che piglia la verticale. La verticale ha bisogno del trasformatore un-un 4 a 1 mentre il filo Random preferisce il 9 a 1 (forse gli piacciono di piu’ 450 ohm in stile piattina bilanciata). La discesa e’ lunga 12-15 metri di RG215 a doppio schermo e ambedue le calate non presentano piu’ di 2,8-3 di r.o.s. a 50 ohm che non sarebbe una grossa perdita il 25% della potenza d’ingresso ma, con l’aiuto del Lineare e dell’Amperometro RF cerco di adattare il trasferimento per la massima corrente RF d’antenna nel vecchio stile dei TX militari. Il 30L-1 e’ un robusto amplificatore che impiega quattro valvole 811 sempre di facile reperibilita’ ed economiche specie su ebay. L’amplificatore di per se non e’ molto potente e non tira fuori piu’ di 500 Watt p.e.p. ma ha un grosso pregio: si adatta perfettamente al transceiver presentando un sistema esclusivo per l’allineamento che si effettua non per la massima potenza ma per la migliore qualita’ di amplificazione o modulazione per gli amanti della ssb pura. Nella posizione “Tune”, tenendo conto degli eventuali disadattamenti d’antenna, i circuiti d’uscita devono essere regolati per lo zero centrale dello strumento che rappresenta la relazione di fase tra ingresso e uscita. Accettando un modesta riduzione della potenza irradiata e’ possibile regolare ampi valori d’impedenza d’antenna in tutte le sue componenti sia resistive che induttive, molto piu’ ampie del solo RTX ed anche in TX il gioco e’ fatto. Qui’ se ne parla in merito: http://www.eham.net/reviews/detail/1133?page=2 . Il microfono impiegato e’ un bel ElectroVoice dinamico ad alta impedenza con all’interno un trasformatore per elevarne il valore e renderlo adatto al transceiver lo ricordo nelle pubblicita’ dei vecchi QST usato anche con i RTX della Heathkit. Per i due metri gioco con un KDK 2015 Ma il piu’ carino e’ il Mobil-5 della ERE o Mobiloil come era chiamato all’epoca. Il transceiver AirBoy un mitico degli anni 50, RTX da 100 mW per i piccoli aerei per l’irrorazione dei campi texani. Prodotto a pochi Dollari con cartone e latta dalla Mitchell Industries Inc. Riceveva nella gamma ad onde lunghe dei radiofari da 200 a 400 Khz e trasmetteva sul canale quarzato in gamma VHF in voga all’epoca in America per gli scopi a cui era destinato. Microfono a carbone e batterie da 1,5 Volt per i filamenti e due da 45 Volt per l’anodica. Funziona ancora.....ma lo accendo per gioco su carico fittizio. Altre illustrazioni dove segue: http://www.fotografiareflex.net/public/MARCO/Air_Boy.htm— Un interessante portatile UHF illustrato e’ il AN/prc-66 Questo RTX prodotto negli anni 60 dalla Collins canadese in dotazione agli incursori verso la fine del conflitto Vietnam, utilizzava il massimo della tecnologia di quegli anni con l’impiego di circuiti integrati e ibridi fatti a mano e sintetizzatori digitali UHF; Forse la stessa tecnologia impiegata nelle missioni spaziali. Un gioiello che funziona ancora: http://www.geocities.co.jp/Technopolis-Mars/9972/html/prc66b_2.html e http://www.geocities.co.jp/Technopolis/9825/rt865d/prc66.html Interessante il connettore “wideband” per la connessione di una telecamera su cavalletto da attivare commutando su “DF Homing” per guidare i bombardieri sugli obiettivi scelti oppure per lo scrambling dell’audio? Comunque ogni tanto lo apro e lo ammiro in tutta la sua pregiata manualita’ costruttiva piena zeppa di componenti attivi passivi e meccanici custom progettati allo scopo. Ma non e’ finita qui; Quando vado in gita e gli altri fanno la siesta e ci sono troppe mosche cosa fare? Ci vuole una degna stazione: La Stazione e’ basata sull’apparato HF della SBE model34 del ‘66 http://www.noobowsystems.com/restorations/sb-34/sb-34-e.html e sulla antenna Hustler a stili intercambiabili, notare la bobina di compensazione delle capacità parassite dello stilo verso la carrozzeria. http://www.dxengineering.com/Sections.asp?ID=6&DeptID=8 Il ricetrasmettitore e’ alimentabile sia a 115 Volt ac della rete (a noi serve un autotrasformatore dalla 220) che a 12 Volt una decina di ampere per tirare fuori 70-80 watt di picco in 80-40 e 20 metri mente in 15 ne tira fuori solo 50. Ovviamente anche questo non ha il uP non si impalla e va’ in protezione limitando la potenza d’uscita a 80 watt in caso di ros, ma esce lo stesso comunque con quello che trasferisce da 80 watt ! Scalda solo di piu’ e non si rompe. Impiega lo stesso filtro IF del Collins a 455 Khz. Ovviamente non e’ un IC-7000 ! Il baracchino CB al posto del portacenere mi serve per sentire se c’e’ traffico sul canale 5 dei camionisti specialmente quando dalla Pontina la sera al ritorno verso il QTH devo prendere il GRA di Roma.
73 de Marco—IZ0MFI (per info marco.grande@libero.it)
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Alla fine anche Anna, la mia ultima fiamma, spernacchia in 40 metri chiamando Joe della pubblicita’ di Vivident.
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La redazione: ICØUGO e IGØMAO (SK)
E contro chi ce’ vole male, c’è Merlino
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Dr 73 de IKØLRG Roberto
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Appassionato autocostruttore da sempre, l’amico Luciano quando ha saputo della mia intenzione di avere un apparato a valvole per i 50 Mc, mi ha proposto un transverter collegato ad un apparato boatanchors. La cosa mi è piaciuta e quindi siamo passati alla scelta della radio. Prima era uno SWAN 350, poi un TR4 della Drake, ma infine la scelta è caduta su una radio mai avuta, l’SB-102 della Heathkit. Luciano quindi è passato dalla revisione dell’SB-102 alla costruzione del transverter ed il successivo collegamento al ricetrasmettitore. Il primo transverter presentava un problema di isoonda subito identificato da Luciano (non per nulla chiamato o’ professore), dovuto all’alimentatore. Con l’occasione ha revisionato il tutto modificando qua e là fino ad ottenere un apparato veramente eccellente. Le informazioni sul transverter sono state già inoltrate alla nostra modesta mail-list ( boatanchor-roma@googlegroups.com ), ma trovo doveroso lasciare in rete un lavoro così ben fatto, e quindi ecco qui le caratteristiche e le foto del “30/6 KLL”. Per adesso il nostro Luciano, sta cogitando ad un transverter 50/70 Mc e l’antenna Yagi apparsa su RADIOKIT di giugno, sembra fatta apposta.
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Fulminato dall’anodica sulla via di Damasco (mannaggia a Marcolino) ho dovuto “accattarmi” anche io l’HAM-SCAN della Hearhkit ed ora è felicemente unito (via IF) al Collins 51S-1. |









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Per i 6 mt, come apparato moderno, ho solo l’FT-817. confrontato con il binomio transverter—SB-102, devo dire che il risultato è stato molto soddisfacente. La sensibilità del transverter è ottima, e come “aiutino” ho aggiunto un preselettore — preamplicatore della MFJ (MFJ-1040C), che riesce a risaltare i segnalini presenti in 6 metri, ottimamente. L’SB-102 purtroppo non ha un rit e un noise blanker, mentre dell’NB non ho una grande necessità, per il rit sarebbe gradita una modifica. Altra carenza è l’AGC (o AVC che dir si voglia), dato che i segnali bassi vengono ascoltati con un volume basso e quelli alti, proporzionalmente, alto. Questo richiede diversi intervento sul volume durante i qso.
Parlandone con Luciano, o’ professore non poteva che dirmi “e vabbuo’ riportalo che facimmo i modifiche..” (che pazienza che tiene Luciano). Dunque già vi anticipo foto e articoletto su queste modifiche.
Tutto qui, concludendo faccio ancora i miei complimenti a Luciano per la rifinita, ottima realizzazione e spero di riuscire a portargli quanto prima l’SB-102 per le modifiche suddette.
Luciano I8KLL è come sempre a disposizione per eventuali informazioni, presso la sua e-mail: fiorluc@libero.it .
Insomma se avete una vecchia radio a valvole e pensate che non sia il caso di ripararla… considerate il fatto di trasformarla in un efficiente ricetrasmettitore per i 50 Mc.
Cari 73 de Roberto IKØLRG
P.S. Non vi sarà sfuggito che il tutto è stato realizzato dentro il mobile dell’altoparlante della Heathkit, SB-600. Unico rammarico, il non riuscire a riprodurre l’esatto verde della casa. |

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Appena creato il transverter per i 6 metri, il nostro Geppetto (Luciano) è andato in legnaia (i scaffali del laboratorio) ed ha scelto un ciocco-apparato, uno SWAN 350 in questo caso, per realizzare il suo ennesimo Pinocchio. Un ricetrasmettitore per i sei metri. Non è stato prolisso nel descrivere questo suo lavoro, ma le foto sono molto eloquenti.
Inutile dire, che se siete alla ricerca di un apparato autocostruito (per l’AM, 50 MHz, ecc.), vi assicuro che Luciano è un riferimento del settore, anche per chiedere consiglio o componenti per una vostra autocostruzione.
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Presento un vecchio SWAN 350 modificato per la banda dei 50 MHz, le modifiche interessano gli stadi RF ed il VFO. Un nuovo circuito VFO è stato installato al posto di quello in origine, è stato riutilizzato il variabile e la bobina relativa alla banda dei 20 metri, in tutto è montato dentro la scatola VFO. Un oscillatore a quarzo 36.0 MHz e 36.5 MHz, miscelato con il segnale del VFO, provvede a fornire il segnale LO così da ottenere due bande per coprire 50/51 MHz. Vi è una parte comune composta da un mixer DBM ed un filtro a tre celle ad alto Q. In ricezione il segnale proveniente dall'antenna viene amplificato da uno stadio con BF981 o CF300, successivamente attraversa il filtro e viene quindi applicato al DBM per la conversione in IF 5174 KHz. In trasmissione il segnale proveniente dalla IF viene applicato al DBM, dopo il filtro abbiamo il segnale a 50 MHz. Uno stadio amplificatore con ERA3 e BFG198 provvede a portare il livello a 100 mW, questi viene Per gli interessati sono a disposizione per ulteriori informazioni. Saluti a tutti Luciano I8KLL |





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RICEZIONE: il segnale proveniente dall'antenna attraversa il relè
TRASMISSIONE: Il segnale proveniente dallo stadio pilota del RTX, |
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Trasverter banda 50/52 MHz, IF 28/30 MHz, segnale minimo ricevibile 0,1
PARTI COMUNI: oscillatore quarzato sulla frequenza di 22 MHz inviati |
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ik0lrg@quipo.it |